Sasha Katz

Sasha Katz

Sasha Katz

Mag 2024

Da bambino ero già appassionatissimo di computer, anche se i personal computer che avevamo a disposizione negli anni 80 erano in verità poca cosa; i software di grafica poi offrivano ben poche opportunità, giusto la possibilità di tracciare qualche linea senza anti-alias e poco più. Se si parla di grafica 3d dunque c’erano in pratica due certezze marmoree: che con quei software si riuscivano a produrre delle immagini molto grezze, molto tecniche e molto fredde, e che lo sviluppo su quelle piattaforme era al 99% riferibile agli uomini.

Ovviamente, e aggiungerei fortunatamente, le cose nel tempo sono notevolmente cambiate, sia per quanto riguarda la qualità delle rappresentazioni di grafica 3d, sia per quanto riguarda la distribuzione del loro utilizzo nei diversi generi sessuali. Se si fa poi riferimento all’ambiente creativo degli NFT odierni e della nuova arte decentralizzata, bisogna allora ripensare completamente il concetto che abbiamo avuto per tanto tempo dell’arte 3d ed immaginarci un territorio creativo quasi illimitato dove l’immaginazione e la poesia diventano un elemento tanto centrale quanto l’abilità tecnica del creatore.

È questo il caso di Sasha Katz, artista visiva che vive e lavora ad Atene, in Grecia e che dopo aver studiato Illustrazione presso la British Higher School of Arts and Design ha iniziato a insegnare modellazione 3d. Il percorso artistico di Sasha Katz ruota attorno all'esplorazione della sensualità femminile e della poesia del corpo. Il suo lavoro sfida e ridefinisce i canoni di bellezza convenzionali, celebrando la diversità e l'inconsueto. Nelle sue eroine in 3D, Katz ricerca l'essenza della tenerezza e della fragilità digitale, utilizzando questi elementi come espressione della sua profonda ammirazione per le donne.

Le sue opere sono state esposte a livello internazionale in gallerie e musei come Pan American Art Projects, PAL project, Francisco Carolinum Linz, Decentral Art Pavilion, Nox Gallery, Galerie Charpentier, Artcrush Gallery, Mad Arts e IHAM Gallery, tra gli altri. Il suo lavoro è stato pubblicato su riviste come Kunstforum, It's Nice That, I-D, Juxtapoz e Vogue Italia.

Sasha si è prestata molto gentilmente a questa mia breve intervista che ha messo in luce la sua interessante visione del mestiere dell’artista odierno e la sua concezione dell’arte.

Sasha, qual’è il tuo percorso di artista?

Sono coinvolta nelle arti digitali da circa un decennio. Il mio percorso come artista è stato un mix di esplorazione, scoperta e felici coincidenze. Ho iniziato come grafico editoriale, ma fin dai tempi della scuola d'arte ero attratta dal potenziale dell'arte 3D. La transizione non è stata senza sfide: c'era un intero universo 3D da padroneggiare e una nuova serie di strumenti con cui familiarizzare. Tuttavia, mi ha anche aperto un mondo di possibilità e mi ha permesso di sperimentare in modi che non avevo mai immaginato.

Uno dei momenti cruciali della mia carriera è stato quando ho iniziato a ricevere riconoscimenti online. La comunità artistica su Tumblr era incredibilmente supportiva e vivace, e connettermi con altri artisti e appassionati d'arte da tutto il mondo è stato sia fonte d’ispirazione che di motivazione. Questa esposizione mi ha anche portato a collaborazioni e opportunità che altrimenti non avrei incontrato.

Prima di diventare artista digitale hai avuto una carriera da artista tradizionale?

Ho sempre lavorato principalmente con i media digitali. Durante il periodo della scuola d'arte, ho sperimentato con tecniche tradizionali, in particolare la pittura a olio. Anche se ho apprezzato il processo e l'esperienza tattile di lavorare con gli oli, le mie opere tradizionali non hanno portato a una carriera professionale. Invece, spesso sono diventate regali per amici e familiari, il che è stato gratificante a modo suo.

Quali sono stati gli artisti che hanno influenzato la tua crescita creativa nel tempo?

Nel corso degli anni, numerosi artisti hanno influenzato la mia crescita creativa, contribuendo in modo unico alla mia voce artistica. Questi includono Tamara de Lempicka, Mikhail Vrubel, Marc Chagall, i maestri delle stampe e pitture ukiyo-e come Kitagawa Utamaro, Ando Hiroshige, Utagawa Kuniyoshi e Torii Kiyonaga, così come Christo e Jeanne-Claude e Zinaida Serebriakova, tra molti altri.

Come componi le tue opere? quale è il tuo processo creativo?

Il mio processo creativo è una fusione di pianificazione strutturata e ispirazione spontanea. Inizio con personaggi che ho scolpito nel tempo, ciascuno con una propria storia unica e potenziale di sviluppo. Aggiorno costantemente una lista mentale di direzioni per questi personaggi, immaginando vari scenari e narrazioni di cui potrebbero far parte. Pongo, scolpisco e simulo tutti i dettagli della scena necessari. Faccio la texturizzazione per dare ai personaggi e al loro ambiente una qualità realistica. L'illuminazione è l'ultimo passo, dove creo l'atmosfera della scena, unendo tutti gli elementi per assicurarmi che completino la narrativa iniziale.

A quale artista ti ispiri maggiormente oggi? se credi ce ne sia uno...

Seguo molti artisti di vari campi che mi ispirano molto sia come artista che come persona. Eccone alcuni: Mariah Vestica, David Lisser, Mae, Alien Queen, Anders Brasch-Willumsen, Goldcat, Nikolina Petolas, Dani Leoni, Hanie Soltani e molti altri.

Quale pensi sia il vantaggio più grande dell'arte digitale oggi?

Direi che il più grande vantaggio dell'arte digitale risiede nella sua versatilità e accessibilità. L'arte digitale offre agli artisti una vasta gamma di strumenti e tecniche che possono essere facilmente manipolati e regolati. Permette agli artisti di esplorare nuove forme di espressione e interattività, spingendo i confini di ciò che è possibile.

Quali sono gli aspetti più importanti delle tecniche di modellazione 3d nell'ambito dell'arte?

Le tecniche del mezzo 3D ruotano attorno alla pianificazione, precisione e narrazione.

Tu credi che l'arte sia un processo di riflessione individuale o che sia fondamentale confrontarsi con gli altri?

Credo che la verità risieda nel trovare un equilibrio. Attraverso l'esplorazione solitaria, gli artisti scoprono la loro voce autentica e sviluppano una comprensione più profonda di se stessi, ma l'atto di condividerla con gli altri apre porte a prospettive e dialoghi imprevedibili. L'arte non può esistere in un vuoto, ha bisogno di spettatori esterni, delle loro interpretazioni e critiche.

Che rapporto hai coi tuoi collezionisti? Hanno una qualche influenza nel tuo percorso artistico?

Alcuni dei miei collezionisti sono diventati miei amici, e sono veramente grata di averli incontrati. Lo spazio NFT mi ha dato l'opportunità di comunicare con i miei collezionisti. Prima degli NFT, non sapevo chi comprava le mie opere nelle gallerie, ero fortunata a conoscere la loro posizione e genere. Ora, posso parlare direttamente con loro, il che è meraviglioso. Influenzano sicuramente il mio percorso artistico, permettendomi di concentrarmi più sulla creazione artistica che sulla realizzazione di lavori commerciali per marchi.

Un tempo c'era un'opinione comune che vedeva l'artista come "maledetto", oggi molto spesso gli artisti sono quasi degli imprenditori. Tu che visione hai di te stessa?

Sono completamente a mio agio nel bilanciare l'essere un’artista e un’imprenditrice e ho abbastanza energia per entrambe le direzioni.

Testata di Riferimento
Immagini Articoli