Arte e tecnologia storicamente non hanno vissuto un grande amore reciproco, oggi invece, grazie alle straordinarie innovazioni a cui assistiamo ogni giorno, trovano molti percorsi comuni con cui gli artisti contemporanei riescono ad esprimere le loro idee in grande libertà. Uno dei fattori che è riuscito a catalizzare questo sorprendente connubio è sicuramente la tendenza emergente a cui entrambe stanno convergendo: l’Open Source.
La filosofia dell’Open Source, che ormai ha preso piede da molti decenni, parte da un concetto rivoluzionario, ovvero rendere il codice aperto e visibile a tutti, e soprattutto ridirige l’innovazione verso una dimensione prettamente collaborativa. Progetti giganteschi come Linux e Android ne sono la prova più tangibile e, per chi non avesse ancora capito di cosa stiamo parlando, basta pensare che quasi tutti i dispositivi smart che incontriamo nella nostra quotidianità adottano sistemi open source di questo tipo: televisioni, telefonini, router, bollitori smart, interruttori smart ecc.
Stiamo parlando di una rivoluzione nel modo di progettare e produrre il software che nel tempo si è dimostrata largamente più efficiente, proprio grazie alla condivisione delle idee e del codice sorgente, e che ha consentito agli sviluppatori di tutto il mondo di contribuire a migliorare la tecnologia con continuità.
Ma c’è di più: questo approccio aperto e decentralizzato sta rapidamente diffondendosi anche in settori come l'intelligenza artificiale, la realtà mista (virtuale e aumentata) e l’IOT (Internet of Things – Internet delle Cose). L'idea alla base è chiara: una comunità globale di menti creative può superare le sfide più rapidamente, creare soluzioni innovative e risolvere le criticità quando collabora senza barriere.
Parallelamente, il mondo dell'arte attraversa una rivoluzione propulsiva grazie alla nuova arte digitale e agli NFT, i token non fungibili basati sulla tecnologia blockchain. Mentre gli NFT hanno portato la proprietà digitale al centro dell'attenzione, c'è un aspetto più profondo e radicato che risuona con l'essenza dell'Open Source: la condivisione, la trasparenza e la decentralizzazione.
È interessante questo nuovo mondo, dove un artista può pubblicare e vendere le proprie opere in maniera disintermediata e ricevere le royalties relative alla vendita delle proprie opere direttamente nel proprio wallet. Allo stesso tempo il collezionista può controllare in tutta trasparenza il percorso delle opere acquistate e verificarne la provenienza fino ad arrivare alla loro genesi da parte dell’artista.
Infine, il concetto di condivisione e collaborazione nell'ambito degli NFT si estende alla creazione di opere d'arte stesse. Alcuni artisti abbracciano a tal punto la mentalità dell'Open Source, da permettere ad altri di co-creare o remixare le loro opere, generando così un nuovo modello di espressione artistica collettiva.